Statuto

Potete consultare qui sotto lo statuto dell'associazione.

Art . 1 - Costituzione, denominazione e sede

  1. E' costituita conformemente alla Carta Costituzionale ed ai sensi della Legge 266/1991, l'Organizzazione di volontariato denominata “POLIS APERTA” siglabile “POLIS” con sede legale nel Comune di Torino. Il trasferimento della sede legale, deliberata dall'organo competente ai sensi dell'art 9, non comporta modifica statutaria, se avviene all’interno dello stesso Comune e deve essere comunicata entro 60 giorni dal verificarsi dell'evento agli enti gestori di pubblici Registri presso i quali l'organizzazione è iscritta.
  2. La durata dell’Associazione non è predeterminata ed essa potrà essere sciolta con delibera dell’Assemblea straordinaria con la maggioranza prevista all’art. 11.
  3. Il logo dell’associazione è il seguente

Art . 2 Scopi e finalità

  1. L'Associazione è apartitica, aconfessionale, a struttura democratica e senza scopo di lucro e si ispira ai seguenti principi:
    • a) Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea (Carta di Nizza) Art. 21 È vietata qualsiasi forma di discriminazione fondata, in particolare, sul sesso, la razza, il colore della pelle o l’origine etnica o sociale, le caratteristiche genetiche, la lingua, la religione o le convinzioni personali, le opinioni politiche o di qualsiasi altra natura, l’appartenenza ad una minoranza nazionale, il patrimonio, la nascita, gli handicap, l’età o le tendenze sessuali;
    • b) TFUE (Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea) Art. 19 c.1 (ex articolo 13 del TCE) Fatte salve le altre disposizioni dei trattati e nell'ambito delle competenze da essi conferite all'Unione, il Consiglio, deliberando all'unanimità secondo una procedura legislativa speciale e previa approvazione del Parlamento europeo, può prendere i provvedimenti opportuni per combattere le discriminazioni fondate sul sesso, la razza o l'origine etnica, la religione o le convinzioni personali, la disabilità, l'età o l'orientamento sessuale.
    • distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
  2. L’associazione di prefigge pertanto lo scopo di: 
    • a) Promuovere la conoscenza del fenomeno della discriminazione, elaborare strategie di contrasto alla disparità di trattamento, promuovere la valorizzazione delle differenze e la diffusione di una cultura del rispetto e della partecipazione. 1
    • b) Promuovere l’uguaglianza dei diritti in ottemperanza alle Direttive 2000/43 e 2000/78 CE e, in particolare, alla Raccomandazione CM/Rec(2010)5 del Comitato dei Ministri agli Stati membri sulle misure volte a combattere la discriminazione fondata sull’orientamento sessuale o sull’identità di genere.
    • c) Promuovere lo scambio di buone pratiche di contrasto ad ogni forma di discriminazione e in generale tutte le esperienze attive nella promozione dell’eguaglianza e tutela dalla discriminazione;
    • d) Promuovere e organizzare iniziative ed attività di volontariato culturali, informative, ricreative e a carattere socio-sanitario sulle tematiche relative alla discriminazione, con particolare riferimento alla situazione all’interno delle forze armate e di polizia, promuovendo l’integrazione sociale degli appartenenti all’Associazione e la valorizzazione della loro condizione professionale;
    • e) Assistere, nelle forme possibili, idonee e richieste, i soggetti discriminati attraverso la solidarietà umana e nel rispetto dei regolamenti e delle Leggi vigenti.
    • f) Promuovere e sostenere iniziative legislative in sede nazionale ed internazionale con riferimento alla non discriminazione. 
    • g) Veder attuato il principio fondante dell’Art. 21 della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea nella Legislazione nazionale e locale, nelle politiche nazionali e locali, negli ambienti di lavoro e nelle relazioni tra Istituzioni e Cittadinanza, e in ogni aspetto concreto della società, a tutela della pari dignità giuridica ed economica di tutti i cittadini e le cittadine, ed in particolare delle persone LGBTI (Lesbiche, Gay, Bisessuali, Trans, Intersessuali).

Art . 3 Attività 

  1. Per la realizzazione dello scopo di cui all'art. 2 e nell'intento di agire a favore di tutta la collettività, l'Associazione si propone di creare iniziative ed eventi, conferenze, seminari, incontri formativi, campagne mediatiche, etc…
  2. Le attività di cui al comma precedente sono svolte dall'Associazione su tutto il territorio nazionale e prevalentemente tramite le prestazioni fornite dai propri aderenti in modo personale, spontaneo e gratuito.
  3. L'attività del volontario non può essere retribuita in alcun modo nemmeno da eventuali diretti beneficiari. Al volontario possono solo essere rimborsate dall'Associazione le spese vive effettivamente sostenute per l'attività prestata, previa documentazione ed entro limiti preventivamente stabiliti dall'Assemblea dei soci. Ogni forma di rapporto economico con l'Associazione derivante da lavoro dipendente o autonomo, è incompatibile con la qualità di volontario.
  4. L'associazione, in caso di particolare necessità, può avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo o dipendente esclusivamente entro i limiti necessari per assicurare il regolare funzionamento o per specializzare l'attività da essa svolta.

Art . 4 Patrimonio e risorse economiche

  1. Il patrimonio dell'associazione durante la vita della stessa è indivisibile, ed è costituito da:
    • a) beni mobili ed immobili che sono o diverranno di proprietà dell’Associazione;
    • b) da eventuali erogazioni, donazioni o lasciti pervenuti alla Associazione
    • c) da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze del bilancio.
  2. L'associazione trae le risorse economiche per il suo funzionamento e lo svolgimento delle proprie attività da:
    • a) Quote associative e contributi degli aderenti;
    • b) Contributi di privati;
    • c) Contributi dello stato, di enti ed istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
    • d) Contributi di organismi internazionali;
    • e) Donazioni e lasciti testamentari;
    • f) Rimborsi derivanti da convenzioni;
    • g) Entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali.
  3. L’esercizio sociale dell’ Associazione ha inizio e termine rispettivamente il 1° Gennaio ed il 31 Dicembre di ogni anno. Al termine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo redige il bilancio (consuntivo e preventivo) e lo sottopone per l’approvazione all’Assemblea dei soci entro il mese di aprile. Il bilancio consuntivo è depositato presso la sede dell’associazione, almeno 15 giorni prima dell'assemblea e può essere consultato da ogni associato.
  4.  E’ fatto obbligo di reinvestire l’eventuale avanzo di gestione a favore di attività istituzionali statutariamente previste.
  5. E’ fatto divieto di dividere tra gli associati, anche in forme indirette, gli eventuali proventi derivanti dall’attività dell’Associazione.

Art . 5 Soci

  1. Il numero dei soci è illimitato. Possono fare parte dell'Associazione, oltre i soci fondatori, tutte le persone fisiche che condividono gli scopi e le finalità dell'associazione e si impegnano spontaneamente per la loro attuazione (soci ordinari). I soci ordinari sono tutti gli/le appartenenti alle Forze di Polizia nazionali e locali ed alle Forze Armate italiane in servizio ed in quiescenza, i/le dipendenti civili dei Ministeri dell'Interno e della Difesa, i Vigili del Fuoco, gli/le appartenenti alla CRI, ma anche i simpatizzanti, gli amici, i partner, di qualunque orientamento sessuale, votati alla causa dei diritti LGBTI. Ogni aderente può indicare di voler aderire come “membro LGBTI” o come “membro sostenitore”. Qualora l’aderente non dia indicazioni specifiche, si considera come “membro LGBTI”. I membri LGBTI e i membri sostenitori hanno uguale status nell’associazione.
  2. L'adesione all'Associazione è a tempo indeterminato, fatto salvo il diritto di recesso di cui all'art. 6.
  3. L’Associazione incoraggia i soci a presentarsi come persone LGBTI pubblicamente, nella convinzione che tale apertura sia la premessa per l’accettazione delle persone LGBTI a livello sociale, culturale e politico. Tuttavia, l’Associazione garantisce ad ogni socio la tutela della propria riservatezza. Nelle prese di posizione pubbliche, l’Associazione non menziona l’identità dei soci salvo l’esplicito consenso di questi. 

Art . 6 Criteri di ammissione ed esclusione

  1. L'ammissione di un nuovo socio, deliberata dal Consiglio Direttivo a maggioranza, è subordinata alla presentazione di apposita domanda scritta da parte dell'interessato con la quale si impegna a rispettare lo Statuto e ad osservare gli eventuali regolamenti e le deliberazioni adottate dagli organi dell'Associazione. 
  2. Avverso l'eventuale reiezione dell'istanza, che deve essere sempre motivata, è ammesso ricorso all'assemblea dei soci.
  3. Il ricorso all'assemblea dei soci è ammesso entro 30 dal ricevimento della relativa lettera.
  4. Il Consiglio direttivo cura l'annotazione dei nuovi aderenti nel libro soci dopo che gli stessi avranno versato la quota stabilita dall’Assemblea. La qualità di socio è intrasmissibile.
  5. La qualità di Socio si perde: a. per recesso, che deve essere comunicato per iscritto all'associazione; b. per esclusione conseguente a comportamento contrastante gli scopi dell’Associazione; c. per morosità dal mancato pagamento della quota annuale, che deve essere versata entro la chiusura dell'Assemblea di Aprile"; d. per causa di morte. e. per scioglimento dell’Associazione
  6. L’esclusione e la decadenza di un Socio è deliberata dall’Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo nel caso in qui questi si sia reso insolvente nei confronti dell’Associazione, oppure si sia reso responsabile di comportamenti atti a provocare nei confronti dell’Associazione e/o di singoli Associati gravi danni e rilevanti pregiudizi, violando anche uno solo di questi obblighi:
    • a) l’osservanza dello Statuto, nonché di tutti gli adempimenti previsti a carico degli Associati dal presente atto costitutivo, dai regolamenti interni, dalle deliberazioni degli organi dell’Associazione;
    • b) il mantenimento da parte del Socio, nello svolgimento della propria attività, di un comportamento corretto tale da non ledere o pregiudicare, anche indirettamente, l’immagine dell’Associazione;
    • c) la regolare partecipazione alle assemblee;
    • d) l’armonica convivenza degli Associati secondo la comunanza degli scopi e degli ideali fissati dal presente Statuto, nonché la corretta esecuzione degli incarichi assunti negli organi dell’Associazione;
    • e) non tenere un comportamento che in qualunque modo arrechi danni anche morali all’Associazione, non fomentare in seno ad Essa dissidi e disordini pregiudizievoli. In ogni caso, prima di procedere all’esclusione di un Associato, devono essergli contestati per iscritto gli addebiti che gli vengono mossi, consentendogli facoltà di replica.
  7. La perdita della qualifica di associato comporta la decadenza automatica da qualsiasi carica ricoperta sia all'interno dell'Associazione sia all'esterno per designazione o delega.
  8. In tutti i casi di scioglimento del rapporto associativo limitatamente ad un associato, questi o i suoi eredi non hanno diritto al rimborso delle quote annualmente versate, né hanno alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione.

Art . 7 Diritti e Doveri dei soci

  1. Tutti i soci godono degli stessi diritti e doveri di partecipazione alla vita dell’associazione ed alla sua attività. In modo particolare:
    • a) I soci hanno diritto: di partecipare a tutte le attività promosse dall'Associazione, ricevendone informazioni e avendo facoltà di verifica nei limiti stabiliti dalla legislazione vigente, dal presente Statuto e dagli eventuali regolamenti dell’Associazione; di eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi; di esprimere il proprio voto in ordine all’approvazione delle deliberazioni degli organi associativi, degli eventuali regolamenti e di modifiche allo statuto; i soci che prestano attività di volontariato devono essere assicurati dall'organizzazione contro gli infortuni e le malattie connesse allo svolgimento dell'attività stessa, nonché per la responsabilità civile verso terzi
    • b) I soci sono obbligati: all'osservanza dello Statuto, del Regolamento e delle deliberazioni assunte dagli organi sociali; a mantenere sempre un comportamento degno nei confronti dell'associazione; al pagamento nei termini della quota associativa, qualora annualmente stabilita dall’Assemblea dei soci. La quota associativa è intrasmissibile e non rivalutabile e in nessun caso può essere restituita.

Art . 8 Organi dell’Associazione

1) Sono organi dell’Associazione: L’Assemblea dei soci; Il Consiglio direttivo; Il Presidente; Il Tesoriere; Il Segretario (anche Vicepresidente).

Art . 9 Assemblea dei Soci

  1. L’Assemblea dei soci, l'organo sovrano dell’Associazione, regola l’attività della stessa ed è composta da tutti i soci.
  2. Hanno diritto di intervenire in Assemblea tutti gli associati in regola con il pagamento della quota associativa annuale e che non abbiano avuto o non abbiano in corso provvedimenti disciplinari.
  3. Ciascun associato dispone del voto singolo e può farsi rappresentare da un altro associato, conferendo allo stesso delega scritta. Nessun associato può rappresentare più di due associati.
  4. L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo. In caso di sua assenza o impedimento, in via preliminare l’Assemblea procede alla nomina per acclamazione di un Presidente Straordinario con il solo compito di presiederla. Il Presidente dirige e regola le discussioni e stabilisce le modalità e l'ordine delle votazioni.
  5. L'Assemblea si riunisce su convocazione del Consiglio Direttivo. Inoltre deve essere convocata quando il Consiglio Direttivo ne ravvisa la necessità oppure quando ne è fatta richiesta motivata da almeno 1/3 (un terzo) degli associati aventi diritto di voto.
  6. La convocazione è inoltrata a mezzo di posta elettronica con 7 (sette) giorni di anticipo e deve contenere l’ordine del giorno, il luogo la data e l’orario della prima convocazione e della seconda convocazione. Quest'ultima deve avere luogo con almeno 24 ore di distanza dalla prima.
  7. In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso sono ugualmente valide le adunanze cui partecipano di persona o per delega tutti i soci.
  8. Le delibere assunte dall'assemblea vincolano tutti i soci anche assenti o dissenzienti. Le discussioni e le deliberazioni dell’Assemblea sono riportate in un verbale redatto da un componente dell’Assemblea appositamente eletto e sottoscritto dallo stesso e dal Presidente.
  9. L'assemblea può essere ordinaria o straordinaria. E' straordinaria l'assemblea convocata per la modifica dello Statuto, per il trasferimento della sede legale oppure per lo scioglimento dell'associazione. E' ordinaria in tutti gli altri casi.

Art . 10 Assemblea ordinaria dei Soci

  1. L'assemblea ordinaria è valida in prima convocazione se è presente la maggioranza degli iscritti aventi diritto di voto; in seconda convocazione, qualunque sia il numero degli associati intervenuti o rappresentati. Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità gli amministratori non votano.
  2. Le deliberazioni dell’Assemblea sono valide quando vengono approvate dalla maggioranza degli associati presenti o rappresentati.
  3. L'Assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta l'anno per l'approvazione del bilancio entro 4 (quattro) mesi dalla chiusura dell'esercizio finanziario.
  4. L’Assemblea ordinaria: approva il bilancio preventivo, il conto consuntivo e la relazione di attività; discute ed approva i programmi di attività e le direttive generali dell’Associazione; elegge tra i soci i componenti del Consiglio Direttivo approvandone preventivamente il numero; ratifica la sostituzione dei membri del Consiglio Direttivo dimissionari, decaduti o deceduti deliberata dal Consiglio Direttivo attingendo dalla graduatoria dei non eletti; approva l’eventuale regolamento e le sue variazioni; delibera sulla quota associativa annuale e sugli eventuali contributi straordinari; delibera sull’esclusione dei soci; delibera su tutti gli altri oggetti sottoposti al suo esame dal Consiglio Direttivo; delega il Consiglio Direttivo a compiere tutte le azioni necessarie a realizzare gli obiettivi definiti dall’associazione stessa. determina i limiti di spesa e approva i rimborsi massimi previsti per gli associati che prestano attività di volontariato. Tali spese devono essere opportunamente documentate; approva l’ammontare dei compensi per le eventuali prestazioni retribuite che si rendano necessarie ai fini del regolare funzionamento delle attività dell’Associazione.
  5. Le deliberazioni assembleari devono essere pubblicate mediante l’affissione del relativo verbale all’albo della sede e inserite nel libro verbale delle riunioni e deliberazioni dell’Assemblea tenuto a cura del Segretario.


Art . 11 Assemblea straordinaria dei Soci

  1.  La convocazione dell’Assemblea straordinaria si effettua con le modalità previste dagli artt. 9 e 10.
  2. Per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti dei soci. 
  3. L’Assemblea straordinaria dei soci approva eventuali modifiche dell'atto costitutivo o dello statuto con la presenza, in proprio o per delega, di tre quarti dei soci e con decisione deliberata a maggioranza dei presenti.


Art . 12 Consiglio Direttivo

  1. Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di 5 (cinque) sino a un massimo di 7 (sette) consiglieri che durano in carica tre anni e sono rieleggibili per un numero illimitato di mandati consecutivi. 
  2. L’Assemblea che procede alla elezione, determina preliminarmente il numero di Consiglieri in seno all’eligendo Consiglio Direttivo. 
  3. Il Consiglio Direttivo elegge tra i suoi membri, a maggioranza assoluta dei voti, il Presidente, il Tesoriere e il Segretario (che è anche Vicepresidente).
  4. Il Tesoriere cura la riscossione delle entrate ed il pagamento delle spese dell’Associazione, ed in genere ogni atto contenente un’attribuzione o una diminuzione del patrimonio dell’Associazione; cura la tenuta del libro cassa e di tutti i documenti che specificatamente riguardano il servizio affidatogli dal Consiglio Direttivo.
  5. In caso di morte, dimissioni o esclusione di Consiglieri prima della scadenza del mandato, il Consiglio Direttivo provvede alla loro sostituzione utilizzando l’elenco dei non eletti: la sostituzione va ratificata dalla successiva Assemblea ordinaria e dura sino alla scadenza del mandato del Consiglio direttivo. 
  6. Nel caso in cui decada oltre la metà dei membri del Consiglio Direttivo, l’Assemblea provvede tramite elezione al rinnovo dell’intero organo.
  7. Tutte le cariche associative sono ricoperte a titolo gratuito. Ai Consiglieri possono essere rimborsate le spese effettivamente sostenute e rendicontate relativamente allo svolgimento degli incarichi e delle attività per conto dell’Associazione, entro il massimo stabilito dall’Assemblea dei soci. 
  8. Il Consiglio Direttivo è responsabile verso l’Assemblea della gestione operativa, attua i mandati e le decisioni dell’Assemblea ed è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, fatti salvi quelli che la legge e lo Statuto attribuiscono all’Assemblea. In particolare esso svolge le seguenti attività: attua tutte le deliberazioni dell’Assemblea; redige e presenta all’Assemblea il bilancio preventivo, il conto consuntivo e la relazione di attività; delibera sulle domande di nuove adesioni; sottopone all’Assemblea le proposte di esclusione dei soci; sottopone all’approvazione dell’Assemblea le quote sociali annue per gli associati e gli eventuali contributi straordinari; ha facoltà di costituire Comitati, a cui partecipano gli associati o esperti anche non soci, per la definizione e la realizzazione concreta di specifici programmi e progetti; fissa le date dell’Assemblea da indire almeno una volta all'anno e la convoca qualora lo reputi necessario o sia chiesto dagli Associati; redige gli eventuali regolamenti interni relativi all'attività sociale da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea degli Associati; predispone gli atti da sottoporre all’Assemblea; vaglia le richieste di finanziamento dei progetti e individua la forma proposta di finanziamento da indirizzare agli Enti competenti; delibera su ogni atto di carattere patrimoniale e finanziario, anche istituendo rapporti di credito o finanziari; attua le finalità previste dallo Statuto e le decisioni prese dall'Assemblea degli Associati.
  9. Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o, in caso di sua assenza, dal Segretario (che è anche Vicepresidente) o, in assenza di quest’ultimo, dal membro più anziano di età del Consiglio Direttivo 
  10. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente ogni qualvolta lo ritenga necessario, e tutte le volte nelle quali vi sia materia su cui deliberare, oppure quando ne sia fatta domanda da almeno due componenti. 
  11. La convocazione è inoltrata a mezzo di posta elettronica con 7 (sette) giorni di anticipo e deve contenere l’ordine del giorno, il luogo la data e l’orario della seduta. In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso sono ugualmente valide le riunioni cui partecipano tutti i membri del Consiglio Direttivo.
  12. I verbali delle sedute del Consiglio Direttivo, redatti a cura del Segretario e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto la riunione, vengono conservati agli atti.
  13. Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva della maggioranza dei membri del Consiglio Direttivo. Le deliberazioni sono valide con il voto della maggioranza dei presenti; in caso di parità di voti si procede ad una seconda votazione; in caso di parità anche in occasione della seconda votazione, si procede ad una terza votazione, in cui il voto del Presidente, in caso di parità, è dirimente.


Art . 13 Presidente

  1. Il Presidente, eletto dal Consiglio Direttivo, dura in carica 3 (tre) anni ed è rieleggibile per un numero illimitato di mandati consecutivi.
  2. Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte a terzi e in giudizio; cura l’attuazione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo; sovrintende a tutte le attività dell’Associazione; convoca e presiede il Consiglio Direttivo, del cui operato è garante di fronte all’Assemblea; convoca e presiede l’Assemblea dei soci.
  3. In caso di assenza o impedimento le sue funzioni spettano al Segretario (che è anche Vicepresidente dell’Associazione) o, in assenza di quest’ultimo, al membro più anziano di età del Consiglio Direttivo
  4. Il Presidente, in caso di urgenza, assume i poteri del Consiglio Direttivo e adotta i provvedimenti necessari, convocando contestualmente il Consiglio per la loro approvazione: i provvedimenti urgenti del Presidente vengono esaminati obbligatoriamente dal Consiglio Direttivo alla prima riunione utile.


Art . 14 Comitati Tecnici

Nell’ambito delle attività approvate dell’Assemblea dei soci, il Consiglio Direttivo ha facoltà di costituire Comitati Tecnici a cui partecipano gli associati o esperti anche non soci, per la definizione e la realizzazione concreta di specifici programmi e progetti, oppure con funzione consultiva in merito a progetti che l’Associazione intende promuovere. Il Consiglio stabilisce gli ambiti di azione e le linee di intervento del Comitato e ne nomina il coordinatore.

Art. 15 Scioglimento

  1. L’Assemblea straordinaria può decidere lo scioglimento dell’Associazione con il voto favorevole di almeno tre quarti dei soci aventi diritto di voto. In caso di scioglimento l’Assemblea nomina uno o 8 più liquidatori e determina le modalità di liquidazione del patrimonio sociale e la sua devoluzione.
  2. È fatto obbligo di devolvere il patrimonio residuo dell’Associazione, in caso di scioglimento, cessazione ovvero estinzione, ad altra associazione di volontariato operante in identico o analogo settore.

Art. 16 Norme finali

  1. Per tutto ciò che non è espressamente contemplato dal presente Statuto valgono le norme del codice civile, della legge nazionale 266/1991, della normativa regionale e provinciale in materia.