Polis Aperta, insieme alle altre associazioni LGBT+, firma contro il mondiale di calcio che si terrà in Qatar, Paese dove l’omosessualità è ancora oggi illegale e si punisce fino alla pena di morte. chiede al nostro calcio di seguire gli altri Paesi Europei, aderendo alla campagna “One Love” e impegnandosi nella formazione per l’inclusione delle persone LGBTQI+ nello sport.
La nota condivisa da Arcigay e Gaynet con il sostegno delle realtà sportive Pride Sport Milano, Lupi Roma Outsport, Pochos Napoli, Polisportiva Revolution, Pegasus Sporting Club SSD e l’adesione di Circolo Mario Mieli, Famiglie Arcobaleno, Polis Aperta, Omphalos LGBTI, I Sentinelli di Milano, EDGE, ARCO, Quore, La tenda di Gionata, CGIL Ufficio Nuovi Diritti, Cammini di Speranza, Rete Genitori Rainbow, Agapanto, ALFI, NUDI, Gender X, TGenus, CEST, Gruppo Trans APS, Pride Vesuvio Rainbow.
A fronte delle ultime dichiarazioni dell’ambasciatore Khalid Salman (“l’omosessualità è un danno mentale”) si sono riaccesi i fari sull’omotranfobia qatariota, mettendo a rischio la partecipazione delle persone LGBTQI+. “Tutto questo è semplicemente contro lo sport”, hanno tuonato le associazioni LGBTQI+ italiane, che hanno così chiesto alla FIGC e al CONI di aderire alla campagna ‘ONELOVE’ e di aprire al più presto un tavolo di lavoro con le associazioni e gli Enti di Promozione Sportiva per la sensibilizzazione contro le discriminazioni nello sport e attraverso lo sport.
Polis Aperta saluta e ringrazia il Prefetto Franco Gabrielli, ex Capo della Polizia, per l’attenzione che ci ha riservato durante il suo mandato e che avrebbe dovuto culminare con un incontro fissato a Roma presso il Dipartimento della P.S. ad aprile 2020, purtroppo saltato a causa della pandemia da coronavirus.
Salutiamo il nuovo Capo, Prefetto Lamberto Giannini, al quale abbiamo scritto una lettera e che speriamo di incontrare presto per rinsaldare la collaborazione nel solco tracciato dal suo predecessore, e gli auguriamo buon lavoro.

