Prende il via oggi, mercoledì 29 luglio 2026, la Conferenza della European LGBT Police Association (EGPA) ad Amsterdam. Polis Aperta con i suoi delegati Simonetta Moro e Mattia Fiorin è presente e parteciperà a tutti gli eventi fino al primo agosto. L'evento prevede sessioni operative incentrate sulle questioni Lgbtqia+ legate alle forze dell'ordine e si concluderà nella giornata del primo agosto con la partecipazione di tutti i delegati all'Amsterdam Worldpride.
Ringraziamo per l'impegno i nostri due associati che rappresentano la nostra associazione e l'Italia in questo importante confronto tra associazionismo eurpeo: Simonetta Moro, ufficiale e psicologa della Polizia locale di Bologna, responsabile della formazione e del benessere psicologico del personale, attualmente parte del direttivo di Polis Aperta con delega alla formazione e deputy board member dell'EGPA. Da anni lavora per implementare la prima formazione sulle tematiche Lgbtqia+ per la polizia locale in Italia. Mattia Fiorin esperto in marketing digitale, dal 2019 opera come Biddable presso Vodafone Italia, occupandosi della strategia per i social paid media. Oltre al suo impegno nel volontariato e nell'attivismo LGBT+, è membro del board di EGPA.
Care amiche ed amici, siamo lieti di invitarvi, mercoledì 1 luglio alle ore 18.00, ad Asti presso il mitico Diavolo Rosso, in piazza San Martino, per la presentazione del libro:
INCLUSIVITA’
LUOGHI E SPAZI DELL’AMORE LGBT+.
RIFLESSIONI ITINERANTI
Di Carlo Scovino, Pedagogista e Docente all'Università Statale di Milano, lavora da anni in ambito sociale e psichiatrico, occupandosi di empowerment, diritti umani e inclusione.
Questo libro vuole essere una sorta di viaggio, un tentativo di portare alla luce l'importanza dell'inclusività, delle interazioni, dei luoghi, degli spazi e degli scambi tra persone di diversi periodi storici e diverse latitudini.
Il libro ha ricevuto il patrocinio della Sezione Italiana di Amnesty International. I diritti d’autore saranno interamente devoluti all’associazione Polis Aperta.
Vi aspettiamo
Amnesty Asti , Agedo Asti Alba Alessandria , Asti Pride🌈🏳⚧🏳️🌈
Polis Aperta: “Inaccettabile l’attacco al corteo e al carro delle Famiglie arcobaleno con lo spray urticante. Oltre alla ricerca dei responsabili serve una ferma condanna di tutta la società civile”
È tempo di gridarlo in tutti i cortei: giù le mani dai nostri figli, dalle nostre famiglie e dai nostri corpi!
Il vigliacco attacco con lo spray urticante, che lo scorso sabato ha colpito il Romapride prendendo mira il carro delle Famiglie arcobaleno ha alzato ulteriormente l’asticella dell’odio nei confronti della comunità. Una attacco doppiamente vigliacco perché approfittando dell’anonimato della folla questi (speriamo per poco) anonimi fanatici dell’odio hanno cercato di colpire non solo la nostra comunità, ma la parte più fragile di tutta la società: bambini, bambine e famiglie che volevano solo un momento di gioia. Non un banale tentativo di rovinare una festa, si è trattato di una chiara volontà antidemocratica, una manovra vigliacca per diffondere il panico e fomentare la paura di manifestare liberamente. Oltre alla ricerca dei responsabili di questo gesto scellerato che poteva avere conseguenze ben peggiori, chiediamo una ferma condanna da parte di tutta la società civile.
Non torneremo al silenzio, anche se i vostri tentativi criminali hanno macchiato una giornata di festa, nessun odio riuscirà a rinchiuderci nella paura. Abbiamo già affrontato a viso aperto i pregiudizi, il bullismo dei compagni e, a volte, il mobbing dei colleghi. Noi non siamo la mano anonima che si nasconde nella folla, perché siamo amore non odio. E siamo tanti, un’onda di amore, orgoglio e festa e l’onda del pride, come il mare, non si ferma.
L’ennesima aggressione a due persone della comunità, avvenuta pochi giorni fa a Reggio Emilia, è la spia di una crescente cultura dell’odio che le istituzioni devono combattere ad ogni costo
E’ ora di dare uno stop all’odio. Di fronte all’ennesima esplosione di violenza, fisica e verbale, nei confronti di due persone appartenenti alla nostra comunità, l’associazione nazionale Lgbtqia+ Polis Aperta composta da appartenenti a forze di polizia, forze armate e simpatizzanti, chiede con forza che le Istituzioni e lo Stato si facciano promotori di una cultura della convivenza attraverso l’educazione.
Una reale educazione sessuoaffettiva, dedicata in primis alle giovani generazioni che alleni al confronto aperto con l’altro da se stessi, è la sola efficace prevenzione verso i crimini d’odio.
Apprendiamo che a Reggio Emilia, pochi giorni fa, una coppia di amici, un ragazzo trans e una persona non binaria, che si stavano solo abbracciando per salutarsi sono stati aggrediti verbalmente e fisicamente da un altro giovane. Tanto da dover ricorrere alla cure del pronto soccorso. Le due persone aggredite hanno poi ringraziato le forze di polizia intervenute per la professionalità dimostrata nell’utilizzare i nomi d’elezione anche se non ancora allineati con i dati anagrafici, e se questo ci incoraggia a proseguire nel nostro cammino di formazione e contrasto alle discriminazioni, non ci basta più. Perché l’odio si combatte già sui banchi di scuola: con la conoscenza, con l’educazione e la consapevolezze. Azioni che, come sottolinea l’Articolo 3 della Costituzione Italiana “È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese”, competono alle istituzioni.
Chiediamo dunque alla Stato Italiano e al suo governo di non sfuggire a propri doveri, e di servire 3 cittadin3 con lo stesso spirito di servizio verso il prossimo che anima il nostro
lavoro. Chiediamo allo Stato di schierarsi una volta per tutte dalla parte della società e delle persone e non dalla parte delle paure soffiando sulle divisioni.
La sicurezza tanto sbandierata da questo governo si costruisce davvero solo quando quando le nostre città, i paesi, i piccoli borghi e tutte le nostre strade sono davvero un posto sicuro per tutt3.
E' in programma mercoledì 29 aprile alle 20 l'assemblea di primavera delle socie e dei soci di Polis Aperta. Quest'anno il direttivo ha deciso per una convocazione on line dato che i vari ponti, le festività e le votazioni del referendum di marzo hanno reso difficile individuare una data per una assemblea in presenza che non intralciasse gli impegni lavorativi e familiari. Nell'assemblea di mercoledì, tra glia tri argomenti, vorremmo confrontarci per individuare un periodo e soprattutto una location per l'assemblea autunnale in presenza. Partecipate numero e dite la vostra!
Il link per accedere all'assemblea all'interno della convocazione, possono partecipare, o delegare il voto, socie e soci che al 29 aprile hanno rinnovato la tessera associativa del 2026 e gli associat3 del 2025 che non hanno ancora rinnovato.
In attesa del nuovo appuntamento con l'assemblea d'autunno, a breve sui nostri social pubblicheremo la data e il luogo del prossimo incontro che ci regalerà un nuovo momento di confronto e socialità. Nell’attesa due importanti appuntamenti di approfondimento, oltre a Siena, la giornata formativa di Mantova fornirà l’occasione ai soci nelle vicinanze di incontrarsi, discutere e, magari, scoprire nuovi orizzonti. Sabato 15 novembre a Mantova presso l’aula magna “Isabella d’Este” di via Giulio Romano, 13 dalle 7.50 alle 13 è in programma il corso dal titolo “La multidisciplinarietà nei percorsi di affermazione di genere”. La formazione dedicata alle forze di polizia e avvocati (in questo caso riconosciuto dall’ordine degli avvocato con 4 crediti). Questo il link per iscriversi al corso: https://forms.gle/7ktosFixNnckV64v6
Domenica 16 novembre è in programma a Siena una iniziativa tutta al femminile, per Polis Aperta sono riservati sei posti. Un laboratorio dove esplorare i confini del consenso è uno spazio - tempo collettivo creato per tutte le donne che sentono il bisogno di imparare a riconoscere i propri limiti e altrui, dichiararli, rispettarli e farli rispettare. E per chi desidera sperimentare e imparare a dire no. Un momento collettivo dove poter sanare le ferite di una società patriarcale violenta con i nostri corpi, in cui moltissime donne, e anche bambine/i, subiscono abusi, violenza sessuale, ginecologica, ostetrica, molto spesso silenziata e invisibilizzata. Un incontro per rompere i silenzi, insieme.
Polis Aperta celebra il mese del Pride con nuova e più aggiornata edizione del Vademecum contro i crimini d’odio “Stop the silence” per promuovere una cultura dei diritti sul lavoro sia e nella vita e difendersi contro i soprusi. Un piccolo contributo con i riferimenti di legge, da oggi anche sul sito di Polis Aperta scaricandolo dal link:
Dopo il primo vademecum creato nel 2011 e aggiornato nel 2020, l’edizione del 2025 tiene conto delle modifiche legislative relative al “Codice rosso” rafforzato del 2023. Un pieghevole facile da portare con se studiato come una miniguida per orientarsi sugli strumenti legislativi a disposizione per combattere i crimini d’odio basti su orientamento sessuale e affettivo e identità di genere. Nonostante in Italia si senta a livello legislativo e civile la grave mancanza di una legge specifica che preveda aggravanti per tali reati, legge per cui Polis Aperta assieme alle associazioni della società civile si batte da anni, i crimini d’odio rimangono comunque reati perseguibili dalla legge. E chi si macchia di tali ingiustizie deve comunque rispondere delle proprie azioni. Far emergere il più possibile questi atti deplorevoli è uno degli obiettivi in cui Polis Aperta crede fermamente. Per il senso di giustizia, che da sempre appartiene a chi sceglie di indossare una divisa, e perché denunciare un reato rimane la via principale per scrivere nero su bianco quanto sia necessario ottenere una tutela legislativa specifica, purtroppo ancora assente nel nostro ordinamento giuridico. Sono quotidiane, e sotto gli occhi di tutti, le notizie che raccontano di violenze, soprusi, discriminazioni e umiliazioni ai danni di persone lgtbqia+ di ogni età. Ondate di odio che creano sofferenze soffocate nel silenzio portando anche a tragici epiloghi come l’omicidio o il suicidio. Polis Aperta ritiene che tutto ciò non sia degno di un Paese civile: la violenza in ogni sua forma deve essere fermata ad ogni costo. Questo vuole essere l’obiettivo del nostro piccolo contributo, in clima internazionale e nazionale sempre più ostile alla comunità Lgbtqia+ informare è il primo passo per difendere giorno per giorno i diritti faticosamente ottenuti e per aprire la strada a conquiste civili che non ci rendano mai più cittadini di serie B. Polis Aperta ringrazia chiunque vorrà condividere e la brochure contribuendo a diffondere la cultura della convivenza civile, della legalità e del rispetto delle identità plurali.
Polis Aperta Odv è un'associazione di volontariato, nata nel febbraio 2005, per volontà di un gruppo di persone in servizio nelle forze di polizia e nelle forze armate, e che si sono trovate per condividere, oltre al lavoro, l’idea di una società più inclusiva come quella rappresentata dal mondo lgbtqia+. La mission di Polis Aperta combattere ogni tipo di discriminazione, in particolare la lotta contro gli stereotipi fondati sull'orientamento sessuale e sull'identità di genere che inquinano la società e gli ambienti lavorativi cercando di soffocare l’unicità di ogni individuo. Gli strumenti che negli anni l’associazione ha messo in campo sono incentrati su una capillare diffusione della cultura della legalità e del vivere civile. Polis Aperta, attraverso convegni e incontri pubblici, intende dialogare con cittadine e cittadini, costruire ponti tra la società civile e chi ha scelto il mestiere di garantire la sicurezza della società stessa. Nella convinzione che solo cambiando la percezione della funzione di un corpo di polizia possiamo gettare le basi una polizia aperta in una società aperta, dove chi subisce un reato o un sopruso, legato all’identità di genere o all’orientamento sessuale, si senta libero di denunciare e protetto da tutto il sistema della sicurezza.
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